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Il Maestro
ovvero: COLUI CHE E' !
Egli è colui che, essendo capace di decifrare quelle palline nere e bianche
con le stanghette e altri segni cabalistici posti su quelle righe che LUI
chiama pentagramma, possiede doti sovrannaturali che gli permettono di
guardare i coristi dall'alto del suo sapere con paterna benevolenza.
Distribuisce bemolli e diesis spiegando IN ARABO il perchè del loro essere e
generalmente si realizza quando (con una certa malcelata soddisfazione) può
richiamare l'attenzione dei coristi su quell'"accordo minore di sesta/nona "
che, in fondo, è poi così facile da capire !
Il Maestro insegna......... CANTANDO......... purtroppo !.......
Così, le note acute per lui sono un segno col dito indice verso l'alto, che
, se ripetuto, vuol dire PIU' acuto; quelle basse sono semplicemente un
soffio fatto, però, col mento abbassato e la faccia corrucciata. Il dramma
sono le note intermedie, che riesce a cantare davvero: in mezzo a quei suoni
approssimativi e generalmente calanti i poveri coristi dovrebbero capire la
loro parte! MA PERCHE' NON SI LIMITA A SUONARLE CON IL PIANOFORTE ?!?
Per la serie "non c'è limite al peggio" ecco però il MAESTRO-CHE-ARMONIZZA:
questo è colui che, alla prova successiva, ti cambia mezza parte e pretende
che tu la impari subito, salvo poi ritornare alla prima versione nel giro di
altre due prove.
LUI le parole delle canzoni non le sa, ma non lo ammetterà mai.... Anzi, è
capace di arrabbiarsi coi coristi urlando: "Ma possibile non abbiate ancora
imparato quattro parole in croce?"
Il Maestro, però, lo si può cambiare!............ si può..........
mah......... e se poi......... siamo sicuri che.......... va bè, teniamoci
questo, ragazzi........ tanto ci siamo abituati!......